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Quaresima 2021

QUAR21 RICERCA DELL’UOMO, RICERCA DI DIO

XVII EDIZIONE

LUNEDÌ 29 MARZO 2021

Adorare Dio e amare il prossimo…la vera religiosità, dice Papa Francesco

Quale personale esperienza, devo riconoscere di non aver mai sofferto per la scarsa comprensione di cosa significhi adorare Dio, invece ho sempre sentito la necessità di capire cosa significhi…amare il prossimo…con non pochi dubbi:

•      Perché probabilmente non scenderò “mai” verso Gerico…occasioni straordinarie;

•      Perché non mi vedo alla ricerca dei poveri agli angoli delle strade…;

•      Perché non ho grande facilità nel dividermi: famiglia…compiti e responsabilità istituzionali …qualche forma di volontariato ecc.;

Per cui, non essendo avvezzo alle scelte radicali, ho sempre preferito forme che “salvino capra e cavoli”, lontano da modalità eclatanti di coinvolgimento diretto.

Ammetto che per molti, questa non sia una “vera via per la Santità”, di qui il dubbio se si tratti davvero di un modo per amare il prossimo (il “mio”). Ma poiché immagino di non essere il solo con questi dubbi, vorrei esplicitare-condividere il mio “amore per il prossimo”, nella prassi quotidiana:

•      Mi ritrovo molto nella immagine che la Bellaspiga su Avvenire ha fatto di Luca Attanasio (che ho incontrato personalmente nel 2018 a Kinshasa), annoverato fra i veri eroi…quelli che fanno ogni giorno il loro dovere (semplicemente…);

•      Non mi trovo invece, per nulla, con quanti considerano negativamente il merito, quasi fosse – sempre e comunque – all’origine delle diseguaglianze (ahimè imperanti) e della competitività “aggressiva” fra gli uomini.

Apparentemente, nascondimento nel primo caso e competenza manifestata nel secondo, parrebbero in contraddizione, ma non è necessariamente così; riflettiamo un momento: i) perché nelle prime fasi della Messa (Confesso…che ho molto peccato in…e omissioni…) si chiede perdono per ciò che non si è fatto? ii) perché Francesco parla del lavoro come obiettivo-realizzazione dell’uomo, contrapponendolo al “reddito di inclusione-cittadinanza” (senza escluderlo), lodando indirettamente chi il lavoro lo “crea” sia pure con i propri obiettivi? iii) perché Mons. Delpini è ugualmente contro l’assistenzialismo… I poveri vanno aiutati non a restare poveri ma a non esserlo più. La vera solidarietà non crea dipendenza ma permette agli uomini e alle donne di recuperare la propria dignità. Dunque, operando per renderli autonomi?

Mi si dirà: che c’azzeccano nascondimento e merito? Sarò più esplicito: non è forse vero che ai predetti obiettivi sia funzionale una società che funzioni al meglio e della quale si possono avvalere anche i “buoni samaritani” per la loro opera benemerita (come osservato da Spaliviero il 24 marzo u.s.)? E non è altrettanto vero che, merito e competenza, diventino acciò cruciali?

Rimane ancora qualche domanda: se è così, perché merito e competenza godono ultimamente di così cattiva fama? Forse perché ritenuti frutto della ricerca di sé e dei propri privilegi? O più semplicemente per l’invidia che si scatena nei confronti di “chi fa”? Non mi addentro nella complessità della natura dell’uomo, mi appello invece a Chi lo ha fatto, nel tentativo di appianare l’apparente contraddizione sopra richiamata.  Dice infatti Gesù, in Lc 17, 10:…Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: «Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare». E quanto dovevamo fare non dipende forse dai talenti ricevuti e messi a frutto in…competenze? Di cui non ci si può gloriare essendo un “dono” destinato a…?

Allora credo, per concludere, che ci sia ampio spazio, anche fra noi cristiani, per tornare a considerare dapprima la “trave” del nostro occhio e a togliere di mezzo un grande nemico: il manicheismo; vedere il male in ogni dove è spesso di ostacolo al perseguimento del bene comune da parte di ciascuno. Mentre è questo – se ancora non è chiaro – il modo per me migliore di amare il prossimo…se ne avvantaggerebbe anche la lotta alla COVID-19!

Da ultimo, il mio auspico è che ciascuno di noi faccia tesoro del twitter di Francesco del 12 marzo u.s.: Vi incoraggio a dedicare tempo alla Parola di Dio, ai Sacramenti, al digiuno e alla preghiera, per rinnovare così il nostro rapporto con Dio, con noi stessi e con il prossimo.

E Buona Resurrezione a tutti!

Giuseppe Bertoni, Piacenza