QUARESIMA in evidenza

QUAR20 RICERCA DELL’UOMO, RICERCA DI DIO XVI EDIZIONE MERCOLEDÌ 8 APRILE 2020

Liberare il cuore dai suoi inganni
Vi supplichiamo
in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. (Papa Francesco,
Messaggio per la Quaresima 2020).
Per certo, i nostri amici dell’Associazione Cuore Sano ONLUS, nel dedicare questa XVI edizione delle riflessioni quaresimali al tema “Il sacrificio”, non potevano immaginare quanto sarebbero stati “profetici” – “grazie” alla Covid-19 - in questa Quaresima 2020: -  quando richiamano “sacrificio orientato a mortificare l’uomo…?” o “La croce diventa quindi paradigma di liberazione universale dal sacrificio?”;-  non così diverso da quanto affermato da Papa Francesco (Messaggio per la Quaresima 2020, 7 ottobre 2019): “richiamare gli uomini e le donne di buona volontà alla condivisione dei propri beni con i più bisognosi attraverso l’elemosina, come forma di partecipazione personale all’edificazione di un mondo più equo.” E poi “La condivisione nella carità rende l’uomo più umano; l’accumulare rischia di abbrutirlo, chiudendolo nel proprio egoismo.” Che si possono considerare modi diversi di vedere il sacrificio.
 Sono riflessioni che riguardano la ricerca del senso, di cui ho visto una bella rappresentazione nel contributo del 1° aprile, anche se, a una prima lettura, non mi era sembrato di condividerlo appieno laddove il sacrificio è ritenuto senza senso (e proprio per questo “più significativo”). Comunque sia, è pur vero che non sempre “il senso” è di immediata percezione …come pare dire il Vasco… con riferimento alla vita. Forse per questo, durante il periodo di “quarantena” (più che di Quaresima), mi sono ritrovato più di una volta a pensare al senso di quello che – per gli altri, ma non per me – è ritenuto essere un esempio di sacrificio: le mie missioni nei PVS. Indubitabilmente, quelli che da 8 anni compio in India, RD Congo, Etiopia, Uganda e l’ultimo in Mozambico non sono viaggi in località esotiche e suggestive, nella sicurezza e nel confort. Solo il 2 marzo u.s. sono rientrato dal Mozambico, “schivando” miracolosamente i blocchi dei voli e, forse, la stessa Covid-19…per merito del Lariam antimalarico? In effetti, per molte ragioni (ogni volta diverse), quasi mai sono viaggi “del tutto tranquilli”; per cui sarebbe lecito considerarli un sacrificio, specie alla “mia età”? Ripeto di essermelo chiesto in questo periodo di “tempo sospeso”; non certo per dire “ma chi me lo fa fa”, ma per trovarne il senso…appunto! D’altro canto, mi è venuto da pensare la stessa cosa con riferimento al lavoro e a tanto altro…sacrificio o…? Ecco allora che il significato di sacrificio può assumere note molto diverse – come richiamato dai nostri amici il 26 febbraio – ma non tanto per liberarcene, quanto piuttosto per dargli un senso (se possibile). In questo mio “peregrinare mentale”, mi sono imbattuto nel twitter di Papa Francesco del 16 marzo u.s. che riporto, pur consapevole di rischiare fortemente una “caduta retorica”: “Vivere con amore e per amore”. Mi è sembrata una meta da perseguire, non certo raggiunta, comunque l’unico modo che abbiamo per non “avvilupparci” nel ristretto del “nostro io”, in cui tutto sembra sacrificio, cosa che certamente “un senso non ce l’ha…”! Non so dire se e come sia possibile perfezionarsi su questa strada, ma forse ha ragione Francesco che nei giorni scorsi diceva: “bisogna liberare il cuore dai suoi inganni! …È dunque importante capire cosa sia la “purezza del cuore” …Il puro di cuore vive alla presenza del Signore, …Il cuore purificato è quindi il risultato di un processo che implica una liberazione e una rinuncia.” In buona sostanza, anche in questo caso, parrebbero evocazioni di “sacrificio”, mentre in fondo costituiscono un modo per uscire da sé stessi, per non chiudersi nel proprio egoismo e per lasciarsi riconciliare con DIO! Giuseppe BertoniUniversità Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza----------