QUARESIMA in evidenza

QUAR20 RICERCA DELL’UOMO, RICERCA DI DIO XVI EDIZIONE MERCOLEDÌ 18 MARZO 2020

La Quaresima in quarantena 
La Quaresima, vissuta sempre più da una minoranza
quasi invisibile, si è trasformata in una quarantena condivisa. L’austero
simbolo delle ceneri, con cui il cammino della Quaresima è cominciato per
alcuni, mentre altri ne sono stati privati, è diventato una esperienza
esistenziale condivisa. Senza programmarlo, stiamo vivendo, non solo come
cristiani, una Quaresima diversa – anche per l’impoverimento liturgico e
sacramentale – che, in realtà, può e dovrebbe diventare un tempo di
condivisione in umanità. La Quaresima si è trasformata in Quarantena e speriamo
che la Quarantena ci aiuti a vivere meglio la Quaresima nella compassione
evangelica. Proprio la compassione deve risplendere con una luce tutta
particolare. Il fatto di invitare a pregare in casa o a unirsi, attraverso i
mezzi di comunicazione, alle celebrazioni trasmesse via etere, è un
riconoscimento della possibilità di vivere anche in modo diverso la propria
vita di preghiera in un quadro più personale e intimo, più interiore e
“segreto”. La Quarantena, se da una parte impone una privazione, dall’altra
permette un ampliamento e un approfondimento della coscienza battesimale che
conferisce ad ogni rinato in Cristo il carattere “sacerdotale” oltre che
“regale” e “profetico”.La situazione particolare della Quarantena permette
ai credenti di sperimentare una libertà profetica nel vivere il proprio
sacerdozio battesimale. Rispondendo anche alla propria sensibilità, si può
custodire il proprio legame con il Signore e con la comunità dedicandosi alla
preghiera personale e alla meditazione della Parola di Dio in solitudine o nel
proprio nucleo di vita, come è abitualmente la famiglia. La dimensione domestica
della prima generazione cristiana ritorna a vivere ampliando e non
necessariamente impoverendo il rapporto con Dio. Ciò di cui si tratta per l’umanità è rendere a Dio un
sacrificio spirituale che consiste interamente nella pratica della carità:
verso Dio, verso se stesso, verso il prossimo. Sacrificio nella misura in cui
questo si realizza nel movimento di donare, di chiedere, di ricevere, che è il
ritmo stesso dell’amore e implica una felice rinuncia.
Fr. Michael Davide Semeraro, osbComunità Koinonia de la Visitation, Rhĕmes-Notre-Dame (Valle d’Aosta)