Quaresima 2017


 

QUAR17 RICERCA DELL’UOMO, RICERCA DI DIO

XIII EDIZIONE

MERCOLEDÌ 12 APRILE 2017

 

I poveri saranno sempre con noi?

 

Un qualche anno fa, in questo medesimo contesto, ricordavo che Quaresima è cambiare prima… con la conversione del cuore…! Ebbene Francesco si sofferma a lungo sulla distinzione fra povertà e miseria, questa non solo materiale, ma anche morale e spirituale e ci invita a combatterlaspogliandoci dei nostri beni, fra cui laconsapevolezza di noi stessi, per farci poveri nell’umiltà (cioè staccandoci da quanto possediamo, non soltanto di materiale) per essere una testimonianzavissuta del Vangelo.

Aggiungevo di aver capito il perché della triade quaresimale: preghiera, digiuno e carità; in particolare che digiuno e carità (elemosina) sono utili nella misura in cui significano rinunciadolorosa a ciò che si possiede, non tanto e soltanto il rinunciare a tutto e per sempre, col che saremmo nella condizione di non poter aiutare oltre.

Lo scorso anno, in un Workshop dell’Università Cattolica Misericordia e sviluppo nel sud del mondo, si faceva notare che la prima opera di misericordia corporale Dar da mangiare agli affamati, deve significare anche creare quelle condizioni favorevoli perché tutti se lo possano guadagnare…il cibo. A volte mi chiedo se invece non sia prevalente (oltre che più facile), la tendenza ad assistere i poveri per tutta la vita e assai minore sia invece la disponibilità a redimere i poveri, nel senso di renderli comunque autonomi. Ovvio che quest’ultima ipotesi è assai meno agevole e non tanto perché implica mutare il sistema(a quanti brillerebbero gli occhi nel sentire che si vuole abbattere il sistema…!), cosa certamente utile se ne troviamo di migliori, ma soprattutto perché a mutare debbono essere in primo luogo i poveri.

Ovvio che il riferimento non è aidiseredati delle nostre metropoli, quanto ai miliardi di persone che vivono in molti paesi dell’Asia, Africa e America del Sud, la cui povertà è endemica e legata prevalentemente a un certo modo di considerare la vita: rispettabilissimo, ma poco consono alle esigenze dello sviluppo (e riduzione della povertà). È soprattutto a queste situazioni che già 50 anni orsono il Papa Paolo VI si rivolgeva, con la Populorum progressio, per auspicare quello sviluppo integrale che significa di tutto l’uomo e di tutti gli uomini. Se un frutto vorrei fosse maturato in questa Quaresima 2017, è la consapevolezza – in chi dice di volerli aiutare – della necessità di questo mutamento e il conseguente impegno di vita (a ciascuno per quanto gli può competere); cioè che aiutare i poveri non è semplicemente assisterli, ma fare in modo che essi stessi diventino artefici della loro redenzione! L’esperienza di questi ultimi anni mi dice che è possibile, ma certamente non è facile e implica che da un lato cadano le ideologie, ma che altresì non manchi l’aiuto di Dio (preghiera).

Giuseppe Bertoni

Professore Emerito, Facoltà di Agraria, Università Cattolica, Piacenza

 
“Le riflessioni della domenica” e “QUAR17 RICERCA DELL’UOMO RICERCA DI DIO”, non riflettono né rappresentano necessariamente il pensiero dell’Associazione Cuore Sano ONLUS di Campobasso, né dei responsabili/curatori delle suddette iniziative.