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Orizzonti di Ricerca

Gli effetti benefici della dieta mediterranea fanno il giro del mondo

mondo

Attraverso la ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nutrition and Diabetes gli effetti benefici sulla salute della Dieta Mediterranea hanno fatto il giro del mondo. In 24 Paesi numerosi articoli hanno parlato di quanto la pasta non faccia ingrassare. Occhio alle porzioni, sono raccomandati 50 grammi!

Italia 222
Cina 2
Croazia 6
Francia 29
Grecia 26
Portogallo 4
Russia 8
Spagna 33
Germania 27
Russia 91
USA 212
UK 12
Argentina 4
Cile 6
Messico 5
Canada 3
Brasile 1
Belgio 2
Austria 1
Australia 6
Polonia 1
Ungheria 1
Svezia 1
Israele 4

Mangiare cibi salutari è un vantaggio per la salute mentale

Dall’ Iran ci arrivano in questi giorni delle conferme sul ruolo dell’ alimentazione nel nostro stato di salute. Uno studio pubblicato su Science  and Nutrition Research ha rivelato un legame tra dieta e salute mentale dimostrando quanto mangiare in modo salutare sia associato ad un più basso rischio di soffrire di ansia e depressione. Sono da favorire gli alimenti con una alto contenuto di vitamina b ed omega3.

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http://mobile.nutraingredients.com/Research/Iran-Healthy-eating-good-for-mental-health-B-vits-omega-3s-highlighted?utm_source=Newsletter_Subject&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter%2BSubject&c=A%2BfmkrdyPimauJb%2BCG0WfaaFL8w2lpBe

Intervista

Fondazione “Giovanni Paolo II”. Convegno scientifico nazionale sulla Patologia valvolare aortica

“Patologia valvolare aortica: Heart Team nella realtà clinica: approccio integrato tra il Cardiologo ed il Cardiochirurgo”, è il titolo del convegno promosso a Campobasso nella Fondazione Giovanni Paolo II, dal Dipartimento di Malattie Cardiovascolari diretto dal dott. Carlo Maria De Filippo.
L’evento ha focalizzato gli importanti processi clinici decisionali che mantengono il paziente al centro delle migliori scelte terapeutiche.
Intervista esclusiva al Dott. Carlo Maria de Filippo (Fondazione Giovanni Paolo II)

“L’approccio integrato – spiega de Filippo – è utile in tutte le malattie cardiovascolari, poiché la complessità dei pazienti e l’offerta tecnologica è una realtà articolata e complessa. E’ quindi necessario in questo momento di evoluzione tecnica e scientifica, poter dare a tutti i pazienti la risposta migliore per la propria patologia. E’ chiaro che l’approccio integrato tra più professionisti che hanno da utilizzare le giuste armi, sia tecniche che terapeutiche, si traduce in una sinergia in cui possano trovare insieme la migliore risposta a quel tipo di malattia.
La patologia valvolare è inoltre una patologia specificamente dell’anziano, è quindi chiaro che il fattore età è l’aspetto che sempre di più ci condiziona. Ci si trova a trattare pazienti più anziani, che sono anche i più fragili. La situazione negli ultimi anni è cambiata, alcuni interventi che in passato venivano praticati in una visione standard, adesso per fortuna non ci sono più , ci si è evoluti verso un tipo di intervento chirurgico specifico, adottando  un trattamento “cucito addosso” al paziente, nel rispetto delle sue esigenze, dei potenziali  problemi collaterali legati alla sua fragilità. Si guarda nell’ottica di trattamenti specifici, studiati proprio per la persona.”
Dottore quali garanzie ha un paziente che si rivolge in questo centro?
“Questo Centro ha fatto dell’innovazione tecnica una delle sue principali bandiere, abbiamo impegnato per molto tempo  professionisti nella ricerca di nuove strategie e di nuove tecniche di trattamento della patologia cardiovascolare. Questo vale  sia per la patologia aortica che per la patologia mitralica. Da noi in pratica più del 50% dei pazienti fa di base un trattamento mini invasivo chirurgico. Ciò si traduce in termini di vantaggio per il paziente. Il paziente è esposto ad un minore impatto chirurgico, ed ad un minore impatto anestesiologico, una minore degenza in terapia intensiva ed ha sicuramente una ripresa post operatoria migliore anche nell’aspetto estetico. Tutto ciò si misura in un minore impatto biologico di grande vantaggio, tradotto per il paziente in una migliore qualità della vita.”IMG_20160609_220430

Comunicato Stampa

 

RICERCA AL FEMMINILE
Maria Benedetta Donati nel Club ONDA Top Italian Women Scientists 2016

C’è anche il Neuromed oggi a Milano, presso il Palazzo Pirelli della Regione Lombardia, alla presentazione di “Top Italian Women Scientists 2016”, il Club promosso dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDA).
A rappresentare l’I.R.C.C.S. di Pozzilli la professoressa Maria Benedetta Donati, del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione Neuromed, che è entrata a far parte dell’elenco delle donne italiane che si sono contraddistinte nel mondo scientifico.
Un Club, quello istituito da ONDA partendo da un’idea di Adriana Albini, che riunisce le eccellenze femminili italiane che hanno dato un sostanziale contributo all’avanzamento delle conoscenze scientifiche in campo biomedico. Donne che si contraddistinguono per un’alta produttività scientifica, accomunate da un alto “h index”, con un elevato numero di citazioni per pubblicazione.
Un Club che non vuole essere solo di rappresentanza ma che, in linea con l’approccio scientifico, ha l’obiettivo di fare rete per promuovere la ricerca e le attività ad essa collegate.
“La costituzione di questo Club di ricercatrici ad alto indice di pubblicazioni e l’evento odierno sottolineano il rilievo che la ricerca al femminile ha raggiunto negli ultimi anni anche in Italia. – commenta Maria Benedetta Donati, del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione I.R.C.C.S. Neuromed – Tuttavia dobbiamo ancora migliorare molto per quanto riguarda la presenza femminile, non tanto tra le nuove leve di ricercatori, ma tra le cariche di responsabilità a livello accademico, del CNR o degli IRCCS. A tal proposito, mi piace osservare che molte delle ricercatrici premiate oggi lavorano presso IRCCS, come Neuromed, a sottolineare l’eccellenza della ricerca che si raggiunge in queste istituzioni.”