Anche quest’anno a Campobasso nella sede molisana del CONI sì è rinnovato l’appuntamento con Telethon: La ricerca genetica nello sport e nella vita


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In occasione della maratona di solidarietà Telethon, si è svolto sabato 17 dicembre il convegno organizzato dal Coni Molise presso la sala di via Carducci a Campobasso.

Ogni anno con lo scopo di far conoscere i problemi legati alle malattie genetiche si svolge il consueto appuntamento con i temi della ricerca genetica.

E’ stato un incontro, come sottolineato dal Presidente del Coni Molise professor Guido Cavaliere, caratterizzato dalla grande professionalità dei relatori. il Prof. Sergio Storti della Fondazione “Giovanni Paolo II” di Campobasso, la Prof.ssa Bianca Maria Ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, il Professore Giovanni de Gaetano e la

Prof.ssa Licia Iacoviello dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (IS), il Prof. Silvio Garofalo dell’Università degli Studi del Molise e della Dott.ssa Rossana Ciuffetti direttrice della Scuola Nazionale dello Sport Coni. Tra i concetti evidenziati, di fondamentale importanza l’interazione tra geni e gli stili di vita. Parte dai propri genitori l’ereditarietà che rappresenta un fattore di ricerca sempre più importante. Alimentazione, dieta mediterranea e corretto stile di vita fanno sì che il genoma possa esprimersi al meglio. Ma non sempre questo si traduce in perfetta salute.

Dal Convegno emerge il Molise come una bella regione che  si caratterizza non solo per il suo splendido territorio ma soprattutto per la ricchezza dei suoi cervelli, che hanno portato un contributo scientifico nel mondo; Questo risultato ci conforta ma non nasconde il bisogno sempre maggiore di impegno per creare le condizioni affinché questi cervelli rimangano nelle nostre terre e per poter serenamente svolgere il proprio lavoro orgogliosi di essere molisani.

Arriva l’invito ad investire in ricerca, considerando che un giovane ricercatore costa mediamente 15mila euro lordi annui, ne vale davvero la pena. E’ davvero fondamentale  il finanziamento derivante ogni anno da manifestazioni come Telethon.

La Genetica è importante non solo per le malattie rare ma anche per quelle più comuni come le malattie cardiovascolari, il diabete – spiega la  Prof.ssa Licia Iacoviello – sappiamo che alcuni fattori possono influenzare ed aumentare le possibilità di malattia. Il fumo, l’alcool, l’ambiente che ci circonda interagiscono quotidianamente con il nostro essere  o meno in salute. Ma è altrettanto vero che chi è predisposto geneticamente ad un certo tipo di problema limitando i fattori esterni, vedrà ridursi ben del 40% il rischio di problemi di salute. Un buon elemento per maturare la consapevolezza su questi temi  è senza dubbio l’informazione. L’impegno di educare alla prevenzione  sia i giovani che le  loro famiglie è sicuramente il basamento su cui poter aprire larghi spiragli di salute.