Via Milano, 21 – 86100 Campobasso

Archive for Mese: dicembre 2016

Anche quest’anno a Campobasso nella sede molisana del CONI sì è rinnovato l’appuntamento con Telethon: La ricerca genetica nello sport e nella vita

img_20161217_122432

In occasione della maratona di solidarietà Telethon, si è svolto sabato 17 dicembre il convegno organizzato dal Coni Molise presso la sala di via Carducci a Campobasso.

Ogni anno con lo scopo di far conoscere i problemi legati alle malattie genetiche si svolge il consueto appuntamento con i temi della ricerca genetica.

E’ stato un incontro, come sottolineato dal Presidente del Coni Molise professor Guido Cavaliere, caratterizzato dalla grande professionalità dei relatori. il Prof. Sergio Storti della Fondazione “Giovanni Paolo II” di Campobasso, la Prof.ssa Bianca Maria Ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, il Professore Giovanni de Gaetano e la Prof.ssa Licia Iacoviello dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (IS), il Prof. Silvio Garofalo dell’Università degli Studi del Molise e della Dott.ssa Rossana Ciuffetti direttrice della Scuola Nazionale dello Sport Coni. Tra i concetti evidenziati, di fondamentale importanza l’interazione tra geni e gli stili di vita. Parte dai propri genitori l’ereditarietà che rappresenta un fattore di ricerca sempre più importante. Alimentazione, dieta mediterranea e corretto stile di vita fanno sì che il genoma possa esprimersi al meglio. Ma non sempre questo si traduce in perfetta salute.

Dal Convegno emerge il Molise come una bella regione che  si caratterizza non solo per il suo splendido territorio ma soprattutto per la ricchezza dei suoi cervelli, che hanno portato un contributo scientifico nel mondo; Questo risultato ci conforta ma non nasconde il bisogno sempre maggiore di impegno per creare le condizioni affinché questi cervelli rimangano nelle nostre terre e per poter serenamente svolgere il proprio lavoro orgogliosi di essere molisani.

Arriva l’invito ad investire in ricerca, considerando che un giovane ricercatore costa mediamente 15mila euro lordi annui, ne vale davvero la pena. E’ davvero fondamentale  il finanziamento derivante ogni anno da manifestazioni come Telethon.

La Genetica è importante non solo per le malattie rare ma anche per quelle più comuni come le malattie cardiovascolari, il diabete – spiega la  Prof.ssa Licia Iacoviello – sappiamo che alcuni fattori possono influenzare ed aumentare le possibilità di malattia. Il fumo, l’alcool, l’ambiente che ci circonda interagiscono quotidianamente con il nostro essere  o meno in salute. Ma è altrettanto vero che chi è predisposto geneticamente ad un certo tipo di problema limitando i fattori esterni, vedrà ridursi ben del 40% il rischio di problemi di salute. Un buon elemento per maturare la consapevolezza su questi temi  è senza dubbio l’informazione. L’impegno di educare alla prevenzione  sia i giovani che le  loro famiglie è sicuramente il basamento su cui poter aprire larghi spiragli di salute.

 

Prende il via a Santa Croce di Magliano il progetto che insegna la prevenzione attraverso la metodologia del Learning by playing

francy

Il 7 Novembre a Santa Croce di Magliano, città natale di Vincenzo Cosco, sono stati esposti ai ragazzi delle scuole, gli obiettivi del progetto VinCo: intervenire con la prevenzione nelle scuole attraverso l’approccio alternativo dell’apprendimento attraverso il gioco. I ragazzi sono  in questa nuova prospettiva  attenti protagonisti, e attraverso il progetto Vinco avranno modo di avvicinarsi al tema della tutela della salute attraverso il piacere del gioco.

Nel  progetto, il gioco rappresenta uno stimolo all’ apprendimento tramite la sana competizione, elaborato dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed, nasce su idea dell’Associazione Cuore Sano.

Attraverso il Gioco VinCo si può vincere la Partita della salute!

Il mantenimento  dei corretti stili di vita  corretti e il cambiamento di abitudini non salutari già in atto tra i giovani e al cambiamento di abitudini non salutari, attraverso la prevenzione può avere un enorme valore  non solo per i singoli ma anche per l’intera comunità.