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Archive for Mese: maggio 2016

Comunicato Stampa

 

RICERCA AL FEMMINILE
Maria Benedetta Donati nel Club ONDA Top Italian Women Scientists 2016

C’è anche il Neuromed oggi a Milano, presso il Palazzo Pirelli della Regione Lombardia, alla presentazione di “Top Italian Women Scientists 2016”, il Club promosso dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDA).
A rappresentare l’I.R.C.C.S. di Pozzilli la professoressa Maria Benedetta Donati, del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione Neuromed, che è entrata a far parte dell’elenco delle donne italiane che si sono contraddistinte nel mondo scientifico.
Un Club, quello istituito da ONDA partendo da un’idea di Adriana Albini, che riunisce le eccellenze femminili italiane che hanno dato un sostanziale contributo all’avanzamento delle conoscenze scientifiche in campo biomedico. Donne che si contraddistinguono per un’alta produttività scientifica, accomunate da un alto “h index”, con un elevato numero di citazioni per pubblicazione.
Un Club che non vuole essere solo di rappresentanza ma che, in linea con l’approccio scientifico, ha l’obiettivo di fare rete per promuovere la ricerca e le attività ad essa collegate.
“La costituzione di questo Club di ricercatrici ad alto indice di pubblicazioni e l’evento odierno sottolineano il rilievo che la ricerca al femminile ha raggiunto negli ultimi anni anche in Italia. – commenta Maria Benedetta Donati, del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione I.R.C.C.S. Neuromed – Tuttavia dobbiamo ancora migliorare molto per quanto riguarda la presenza femminile, non tanto tra le nuove leve di ricercatori, ma tra le cariche di responsabilità a livello accademico, del CNR o degli IRCCS. A tal proposito, mi piace osservare che molte delle ricercatrici premiate oggi lavorano presso IRCCS, come Neuromed, a sottolineare l’eccellenza della ricerca che si raggiunge in queste istituzioni.”

Incontro su Dieta Mediterranea e Salute nella scuola Giovanni XXIII di ISERNIA

Dieta Mediterranea e Salute è stato il tema dell’incontro con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale ” Giovanni XXIII” di Isernia. Una speciale occasione in cui l’associazione Cuore Sano ha dato il suo contributo nella divulgare i risultati scientifici sui i corretti stili di vita nella realtà scolastica del territorio.

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Quaresima 2016

 

LE RIFLESSIONI DELLA DOMENICA

22 MAGGIO 2016

 

Lo Spirito vi guiderà alla verità (Gv 16,12-15).

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà”.

 

La comunità che si identificava col vangelo di Giovanni si rendeva conto che c’era una differenza tra il loro modo di parlare di Gesù e della fede e quello che troviamo negli altri vangeli. Come spiegare questa differenza? Ecco che nasce la convinzione che in realtà il mistero della persona di Gesù, che è il Figlio eterno del Padre, non si esaurisce con quello che ha fatto e men che meno con ciò che alcuni suoi discepoli hanno potuto ricordare; il ruolo dello Spirito che anima la comunità è quello di approfondire e soprattutto di attualizzare, di far sperimentare Gesù vivente anche alle nuove generazioni e ad altre culture. E’ sempre lo stesso Gesù, ma chi lo accoglie cambia perché diversa è la sua storia, la sua lingua, i suoi segni di identificazione. Se si fosse rimasti al modo in cui Gesù parlava e al contesto culturale della Galilea da cui Gesù proveniva, probabilmente non sarebbe stato capito da nessuno, sarebbe rimasto un prodotto esotico di nicchia. L’operazione condotta dalla comunità giovannea (a cui appartiene il vangelo) ha reso possibile, come anche Paolo, un’accoglienza universale nell’alveo culturale greco. Ma Gesù non pone dei limiti storici, parla di uno Spirito che conduce, di un cammino che non si ferma finché ci sarà una storia umana e un incontro con diverse culture e in diversi tempi. Anche oggi obbedire allo Spirito significa mettersi in ascolto del bene che è all’opera nel nostro tempo, dei valori che passano anche attraverso l’apparente contrasto con ciò che si è sempre pensato fosse l’identità cristiana. Se alle origini del cristianesimo si fosse prestato ascolto alla comunità che più da vicino aveva conosciuto Gesù, quella cioè di Gerusalemme, oggi dovremmo essere tutti circoncisi e dovremmo osservare le regole alimentari e di purità della legge di Mosè. Saremmo ebrei che riconoscono in Gesù di Nazaret il Messia o, peggio, non saremmo cristiani perché non appartenenti per sangue al popolo eletto. Quando abbiamo la tentazione di difendere un passato ormai morto, per impedire che il vangelo doni vita all’uomo di oggi con i suoi problemi e le sue contraddizioni, ricordiamoci della fantasia ispirata del vangelo di Giovanni e delle lotte di Paolo di Tarso.

Michele Tartaglia

 

Lo spirito è la garanzia dell’amore senza condizioni di Dio per noi

Per quel poco che possiamo capire la Trinità è l’amore nella sua forma più pura. Lo spirito santo è la concretizzazione dell’amore, la dimensione spirituale del rapporto fisico, il sacrificio di sr stessi nel rapporto fisico. Non posso continuare a nuotare in questo gran mar dell’essere senza perdermi, cioè senza dire stupidaggini, perciò ritornerò a terra e cercherò di esprimermi in termini concreti. La sostanza dell’amore è il sacrificio, cioè essere fatti sacri, riservati all’oggetto del nostro amore. Gli sposi fanno un sacrificio del loro sesso, “riservano il loro sesso, lo fanno sacro l’uno/a all’altro/a. Ma per quanto possiamo aspirare ad amare ed essere amati conosciamo le nostre limitazioni, sappiamo che spesso il sacrificio che facciamo è a noi stessi, per paura di lasciarci andare all’amore. Perché possiamo amare senza riserve, senza condizioni, abbiamo bisogno di un amore vivo che trascenda le nostre capacità di amare. Per questo lo spirito santo è  persona: è l’amore che ci prende per mano e ci permette di esplorare un mondo che altrimenti sfuggirebbe alla nostra portata, al nostro sguardo. Dio si incarna nel figlio per potersi far conoscere e una volta che ci siamo riconosciuti nel figlio ci avvolge della persona dello Spirito. Lo spirito è la garanzia dell’amore senza condizioni di Dio per noi.

Lodovico Balducci

 

Lo Spirito di verità, fuoco sempre nuovo

Lo Spirito vi guiderà alla verità tutta intera. E’ molto stimolante questa prospettiva di ricerca continua di una verità che viene dato a noi di  disvelare gradualmente nei secoli. Non è una verità relativa, ma una verità perenne che viene acquisita progressivamente, man mano che gli uomini, i tempi, le società evolvono e mutano. Lo Spirito di verità farà da guida, ma sarà un tutor che lascerà a noi, suoi ricercatori, la libertà di indagare, riflettere, approfondire. Ogni generazione porterà il peso che sarà in grado di sostenere, consapevoli che non riusciremo mai a catturare la verità tutta intera. Lo Spirito soffia dove vuole, disse Gesù a Nicodemo. Tutti i tentativi di imbrigliarlo secondo i nostri desideri o le nostre ideologie preconcette sono destinati a fallire. Lo Spirito rende tutte le cose nuove. Per questo la verità è un continuum che si rinnova continuamente e lo Spirito viene rappresentato come il Fuoco, che essendo immutabile, è costitutivamente mutevole.

Giovanni de Gaetano

 

La fede nella verità

La verità è tutto quello che cerchiamo. Nessuno la promette più. La verità ha ceduto il passo al relativismo, al parere, all’opinione, ai personalismi e alla volubilità. Ma Cristo la pensa diversamente. La verità la porterà lo Spirito, l’annuncerà. Cristo restituisce agli uomini la fede nella verità, tutta intera. Non si sa quale sia, ma si sa che esiste. È un messaggio di una forza straordinaria, perché promette che gli affanni saranno ricompensati. Che il giusto non si risolve nell’ingiustizia, che il male non è una mera deviazione dal bene. Che una verità c’è. Anche se potrebbe essere che il giusto si risolve nell’ingiustizia e che il male in fondo non è altro che una deviazione dal bene. Poco importa cosa sia la verità, l’importante è che esista. E che vale la pena aspettarla per tutta la vita.

Marialaura Bonaccio